16 agosto 2018

Amore, dobbiamo parlare

Apriti cielo, cosa avrò fatto? La frase "amore, dobbiamo parlare", piano piano sta prendendo le sembianze di una sentenza. Quando il nostro partner dice la fatidica frase ci si gela il sangue…
Subito si pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato, di aver dimenticato un anniversario. E invece il partner magari ha solo bisogno di dire qualcosa, di cambiare l'aria alle tonsille oppure non è escluso che abbia stilato un pensiero. Alla fine pure il partner è dotato di neuroni.

15 agosto 2018

La società è fatta di ponti

In questo periodo in Italia si parla soltanto di ponti.
Ponte per il ferragosto, ponte Morandi, ponti tra paesi, ponti tra etnie, ponti tra persone ecc.
Perché "ponte" significa collegamento, unione, comunicazione e accettazione.
La società è fatta di ponti. Senza di essi non ci sarebbe alcuna società. Costruiamo ponti sociali per non rimanere isolati.


9 agosto 2018

Fumo negli occhi

Un critico d'arte, parlando della Biennale, ha scritto su un giornale di Venezia:
"La chiave del rinnovamento sta nel consentire all'ente di esprimere una visione del mondo propria, originale, che  promana da queste realtà europee interregionali entro cui opera, ribadendo la specificità della loro storia dove si esprime il massimo di radicamento nell'apertura alla universalità culturale. In questa prospettiva, i progetti speciali interdisciplinari potrebbero offrirsi come strumento per ricomporre la globalità dell'analisi culturale, in momenti di superamento della settorialità"

6 agosto 2018

L'epoca dell'homo stupidus

Vittorino Andreoli, noto psichiatra e prolifico scrittore, nel suo ultimo romanzo, presentato al Salone del Libro di Torino, "Il silenzio delle pietre" riflette sulla contemporaneità e sull'uomo:
"Distruttività, frustrazione e l'insicurezza sono le caratteristiche del nostro tempo. Siamo la società della paura e domina la cultura del nemico. Viviamo in una società dominata dalle frustrazioni. La sensazione prevalente è quella di trovarsi in un ambiente in cui ci si sente esclusi, ci si sente insicuri, si ha paura. Si accumula così la frustrazione, che poi diventa rabbia. E la rabbia sa a cosa porta? Porta alla voglia di spaccare tutto. Il nostro tempo non è violento, è distruttivo".




"Non credo alla divisione categorica fra romanzi e saggi" specifica lui.

31 luglio 2018

+ T connetti, - 6 connesso

Shiyang He, un designer che lavora negli uffici di Pechino dell’agenzia pubblicitaria Ogilvy, ha creato una serie di annunci per il Center For Psychological Research di Shenyang che evidenziano gli effetti negativi che gli smartphone possono avere sui rapporti umani.

28 luglio 2018

20 euro

Durante una lezione, all’improvviso, un professore mostrò una banconota da venti euro ai suoi meravigliati studenti e domandò: «Chi vuole questa banconota…???».
Tutte le mani si alzarono. Allora il professore cominciò a stropicciare la
banconota e poi chiese di nuovo: «La volete ancora…???».

22 luglio 2018

Una notte

Un giorno, un uomo entra in un supermercato e nota una bella donna che lo guarda con un certo interesse.

L'uomo continua a fare la spesa, ma ad un certo punto si fa coraggio, si avvicina alla donna e le chiede:
"Mi scusi, forse ci conosciamo?"

La signora risponde:
"Credo che lei sia il padre di uno dei miei bambini."